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Asino Regalo e vendita animali

Già all’età di due anni questi animali sono capaci di generare; i maschi, però, sono atti alla riproduzione intorno ai 30 mesi circa. 1,30, con testa pesante, più vivamente colorato, che abita le regioni montagnose del Tibet, Ladak, Kashmir, Yarkand. Gli asini selvatici asiatici sono principalmente fulvi, hanno differenti abiti per la stagione buona e cattiva; mancano sempre della croce scura sulle spalle e della striatura trasversa sugli arti. “Lavorare come un mulo” invece è un modo di dire italiano che indica lavorare tanto, lavorare Asino online troppo, proprio come accade nella realtà con l’animale da soma, impiegato in lavori faticosi e continuativi.

Il latte d’asina, ricco di retinolo, è utilizzato dall’industria farmaceutica e da quella cosmetica per la produzione di prodotti rigeneranti e antiossidanti. In realtà per molti di noi sono sinonimi, eppure si tratta di animali diversi. I primi asini addomesticati sono stati quelli della Numidia, in Europa sono arrivati nel Neolitico mentre in Asia convivono con altre specie equini molto simili come l’Ermione (Equus hermionus) e l’Onagro (Equus onage).

In Italia, il Decreto Ministeriale 9742 del 7 maggio 2012 stabilisce che le razze asinine autoctone italiane riconosciute e ammesse al disciplinare del registro anagrafico delle razze asinine sono otto. Il peso dell’asino domestico varia significativamente tra le razze, ma, tendenzialmente, oscilla tra i 100 e 500 kg. L’asino domestico (Equus africanus asinus Linnaeus, 1758), detto anche somaro o ciuco, è un mammifero perissodattilo della famiglia Equidae.

Un asino maschio può incrociarsi con una giumenta per generare un mulo, e un cavallo maschio può incrociarsi con un’asina per generare un bardotto. Addomesticato da millenni, ne sono state selezionate numerose razze in diverse parti del mondo, anche se, a causa della sua sobrietà, non ha mai raggiunto la diversità di altri domestici, come il cavallo domestico, il cane domestico e il gatto domestico; le razze asinine riconosciute in Italia sono otto. Le razze con un manto grigio hanno anche una croce nera segnata sulla schiena, chiamata «croce di Sant’Andrea». Alcune razze asinine possono essere prevalentemente di colore nero, come l’asino nero di Berry, o brune, come l’asino mulattiere del Poitou.

Asino Friuli Venezia Giuliaasino animali Siciliaasino miniaturaasino sardoasino animali Salerno provinciaasino stalloneasino animali Emilia Romagnaasino animali Belluno provinciaasino cuccioloasino animali Piemonte Tifone aveva pure testa asinina, e in sua vece gli abitanti di Copto lanciavano un asino in un precipizio (Plut., De Is. et Osir., 30). Il cavallo con l’asina produce un altro ibrido che si chiama bardotto (v.). L’asino si accoppia fecondamente con la cavalla dando origine a un ibrido, che prende il nome di mulo (v.). La carne dell’asino è buonissima e, come quella del cavallo, quando trattasi di animali giovani e ben nutriti, viene già largamente consumata e usata nella confezione di salumi.

Mulo, bardotto, asino e somaro: solo due sono sinonimi

  • Reinach (Cultes, mythes, religions, IV, Parigi 1912), la leggenda di Marsia adombrerebbe il sacrificio di un asino sacro, e Mida, il quale era della razza dei Sileni, ha le orecchie d’asino (Philostr., Vita Apoll, VI, 27, 2).
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  • Gli asini selvatici asiatici sono principalmente fulvi, hanno differenti abiti per la stagione buona e cattiva; mancano sempre della croce scura sulle spalle e della striatura trasversa sugli arti.
  • Dal padre invece erediterà la resistenza sul campo da lavoro, tanto da essere utilizzato come animale da soma.
  • Tutti questi ibridi sono sterili, poiché le specie del genere Equus hanno un diverso numero di cromosomi.

Come il mulo anche il bardotto è un ibrido sterile, somiglia al cavallo ma ha una criniera più folta e le orecchie piccole. Ad esempio è più basso l’asino, e ha la testa pesante, labbra grosse e orecchie lunghe. Peraltro, l’asino domestico è considerato anche un simbolo di ottusità e ignoranza; il copricapo infamante con orecchie d’asino e l’appellativo di somaro spettano così allo studente pigro e svogliato o poco intelligente. Il manto varia a seconda della razza, ma è generalmente di colore grigio, tranne il ventre, il muso e il contorno degli occhi, che sono bianchi. Il manto di solito è grigio, nero o bruno, a volte con una croce sul dorso. Infatti è una sottospecie dell’asino selvatico africano, che è stato poi addomesticato.

I luoghi comuni hanno appiccicato a questo animale l’etichetta di animale testardo, irragionevole e anche un po’ tonto, ma non è affatto vero. E non ci vuole un orecchio da musicista per accorgersi che il raglio dell’asino è unico, ben riconoscibile e molto rumoroso. E’ il caso dell’asino bianco dell’Asinara o dell’asino sardo, apprezzato in tutto il mondo per il suo temperamento particolarmente vivace e rustico e per la sua spiccata propensione alla soma. L’ideale per l’asino è la lettiera di paglia d’orzo che rappresenta sia una buona fonte di nutrimento che un giaciglio perfetto. Quando sta per scalciare, l’asino diventa irrequieto, si esibisce in colpi di coda e poi picchia in terra i piedi. In realtà l’asino scalcia solo di fronte a un pericolo concreto o ad una sensazione di estremo disagio.

Questi animali, infatti, sin dalla tenera età risentono gli effetti del continuo dispregio in cui sono tenuti. A fianco degli asini descritti, vive in gran numero presso i contadini l’asino comune. Nell’Africa settentrionale, dal Marocco all’Egitto, gli asini sono piccoli (da m. 0,95 a m. 1,20), rustici e resistentissimi alle più dure fatiche. Si tiene molto alla purezza della razza; l’animale è ben nutrito, ha taglia media da m. In Germania esistono circa 6000 asini, nella Svizzera circa 2000, in Inghilterra un numero esiguo. Quanto agli altri paesi d’Europa, il numero totale degli asini supera il milione nella Spagna; seguono la Francia, la Romania, ecc.

Proprio in questa regione in Nord Africa l’asino era stato domesticato per la prima volta. Ben lungi dall’essere testardo, stupido, cocciuto o pigro, questo simpatico quadrupede è semplicemente un tipo a cui piace la tranquillità e che ama fare ogni cosa con calma. L’asino è uno degli animali domestici con cui la superstizione popolare si è sicuramente sbizzarrita più che mai. L’asino domestico è famigerato per la sua ostinazione e testardaggine, anche se questa cattiva fama si deve ad una cattiva interpretazione, da parte di alcuni, degli istinti di conservazione di tale animale. Nonostante non sia veloce come il cavallo domestico, ha le stesse funzioni, ma è più robusto, con una gran resistenza e agilità quando si muove su terreni difficili; ad esempio, è spesso utilizzato per il transito su strade di montagna. Velocemente, il suo utilizzo si è esteso nel Mediterraneo e nel sud dell’Europa, diventando l’animale da soma e da monta più diffuso nelle civiltà dell’epoca.

La femmina dell’asino è allevata e apprezzata sin dalla notte dei tempi perché produce un latte molto nutriente, ricco di principi benefici, zuccheri e proteine. Ha grandi orecchie, zoccoli alti, m la criniera è quasi del tutto assente. Intelligente e forte, a dispetto della credenza popolare che vede in lui il simbolo della stoltezza, l’asino è un animale longevo che può superare i 40 anni di vita. Oggi come secoli fa, gli asini sono allevati e apprezzati come animali da lavoro, da compagnia e per la produzione del famoso latte d’asina. Dall’evoluzione di questa razza è sopravvissuta fino ai giorni nostri l’Equus asinus taeniopus, che oggi vive lungo le coste del Mar Rosso.